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Di una cosa ero già convinto, e cioè che molti nostri quotidiani – in base a ciò che scrivono su quelle loro testate – danno conferma di rappresentare perfettamente quanto a suo tempo aveva scritto Giampaolo Panza in un suo libro intitolato “Carta straccia”!!! 
D’altronde molti di essi sono lì per scrivere sotto dettatura di quei loro padroni o ancor peggio di quei partiti che fanno sì che essi vengano finanziati, affinché possano successivamente – a seconda delle circostanze – trasformare quell’editoriale in un vero e proprio attacco alla libertà di stampa…
Soldi pubblici buttati al vento, soprattutto se si pensa che nel leggere quei giornali, ci si accorge di come le stesse notizie, vengano di volta in volta ritoccate… 
Va inoltre ricordato che quelle stesse testate, oltre ad usufruire dei finanziamenti pubblici, utilizzano quei loro fogli (55×40) per incassare altro denaro proveniente dalla vendita della pubblicità e di quant’altro… 
Ecco perché ritengo più corretto quanto sta accadendo negli Usa, dove la maggior parte dei cittadini, preferisce ricevere le notizie dai social media, piuttosto che acquistare i quotidiani…
Non si tratta di voler risparmiare, anzi tutt’altro, ciascuno paga per ricevere on-line il quotidiano che maggiormente preferisce leggere, senza intaccare con quella propria scelta, le casse dello Stato!!! 
Così, in maniera concorrenziale viene premiato il merito e solo chi è capace di attirare a se il pubblico con notizie interessanti e soprattutto veritiere, potrà continuare, agli altri, senza più alcun finanziamento pubblico, non resterà che chiudere!!!
D’altro canto, anche da noi è ormai evidente che i siti Web di notizie e le radio, stanno conquistando sempre maggior pubblico, mentre la carta stampata, viene letta esclusivamente al bar, in particolare per le notizie sportive…
Infatti, riprendendo nuovamente un indagine svolta negli Usa, è stato riscontrato che fino allo scorso anno, le notizie venivano solitamente suddivise in egual maniera tra i quotidiani e i social media, mentre da quest’anno le notizie sul web, hanno superato di gran lunga, quelli della carta stampata…
Certo, entrambi restano distanti dalla televisione che rimane ancora oggi il mezzo più popolare per ricevere le notizie, tanto che più del 50% le ascolta, mentre il 25% preferisce ancora la radio…
Ma d’altronde nel nostro Paese, decidere di passare dalla “carta straccia” alla Tv e come voler passare dalla “differenziata” alla “indifferenziata”, sempre di spazzatura si tratta!!!
E sì… perché se qualcuno vorrebbe farmi credere che i nostri notiziari, non siano altrettanto manipolati come quelli dei nostri quotidiani – in particolare quando trattano argomenti politici e economici – significa che non ha ancora compreso nulla di questo suo Paese…     
Certo so cosa state pensando e cioè che, ad esclusioni di quelle pagine dei “freelance” e di quelle note testate on-line, il restante mondo del web, in particolare quello delle pagine social più popolari, sta diventando il mezzo ideale per diffondere false notizie… 
Questi cosiddetti “Troll” stanno infettando il web, tanto che sono state scoperte vere e proprie società specializzate in campagne di disinformazione, che pubblicano ogni giorno nei vari social come Twitter, Facebook, Istagram, Whatsapp, ecc…  centinaia e centinaia di notizie false, affinché si creino quei necessari presupposti, tali da influenzare negativamente le politiche attuali dei vari stati mondiali…
Difatti, anche nel nostro caso specifico, sta accadendo ciò, vedasi ad esempio le notizie “fake” pubblicate in questi giorni sulle politiche approvate dall’attuale Governo Conte e soprattutto su quanto dichiarato da quei suoi due Ministri, segretari altresì di quei due partiti di maggioranza: Lega e M5Stelle!!!
Mai come quest’anno, abbiamo subito un attacco mediatico così potente e suggestionabile, tale da non far comprendere più ai cittadini, quali siano le notizie vere da quelle false… così facendo infatti, si sta provando a plagiare le loro menti, ma soprattutto, si tenta d’influenzare negativamente quelle valutazioni positive, che ciascuno si era fatto, durante l’ultima campagna elettorale…Â