Posts contrassegnato dai tag ‘impuniti’


L’altra sera, nel guardare i report del mio blog, ho notato che tra i miei 20 post più letti degli ultimi mesi, cinque rappresentano il mondo delle cave (abusive e non) e dell’estrazione della pietra lavica… 

Mi sono detto: ” Ma guarda un po’ quale interesse hanno i lettori a leggersi argomenti cosi specifici e dettagliati”.
D’altronde parliamo di una materia che non interessa molti…
La platea dei visitatori nel web solitamente preferisce argomenti meno peculiari e certamente più generici…
Però… questo fatto mi ha incuriosito ed allora stasera ho deciso di riproporre in maniera più soft quel “mondo di mezzo”, costituto solitamente da chi gestisce lecitamente o illegalmente le cave nella nostra regione e chi dovrebbe controllarle…
Una volta un mio caro amico – proprietario di alcune cave – mi disse: se vuoi fare immediatamente soldi… devi acquistare una cava!!!
Il sottoscritto, non comprese immediatamente quelle parole e quindi chiese maggiori delucidazioni sul quel mondo dell’estrazione ed egli allora mi disse: “vedi, una cava con aggregato un impianto di frantumazione – anche “mobile” – permette d’incassare subito denaro, per di più in contante, perché tutti hanno bisogno del materiale frantumato, chi per realizzare riempimenti, e chi ad esempio per realizzare in opera del Cls e quindi ha necessità di pietrisco o sabbia (meglio conosciuta con il nome di azolo), per proseguire ancora con la pietra frantumata, i massi, ecc…
La pietra lavica è un materiale con cui si fa di tutto… 
Ovviamente c’è un livello più alto, diciamo più raffinato, con cui si fanno – se pur nella loro semplicità – vere e proprie opere d’arti…
Ma è soprattutto la “gestione” che secondo il sottoscritto determina i maggiori vantaggi… perché parliamo di un’attività difficile da controllare e la cui produzione quantificata, se pur opportunamente registrata (mi riferisco ovviamente a quelle società legalizzate… perché per tutte le altre, quelle abusive, quel mondo dell’estrazione “è tutto oro che cola”…) può dar luogo ad una contabilità parallela, sicuramente ardua da scoprire, non solo per quei funzionari responsabili degli Enti addetti ai controlli, bensì anche per le forze dell’ordine, in particolare per quelle che tra esse, si occupano di reati finanziari che riguardano l’economia e la materia tributaria, ed intervengono solo quando sono presenti reati di truffa o evasione fiscale…
Se poi a quella maestria imprenditoriale ci sommate le complicità di coloro che avrebbero dovuto verificare, ecco che quel mondo delle cave, garantisce non solo a quegli imprenditori di accrescere economicamente in modo esponenziale, ma permette a tutta una serie di soggetti intorno, di beneficiare di ulteriori introiti, regalie che se dimostrate, confermerebbero in maniera chiara quell’eventuale rapporto collusivo…
Certo, quanto sopra non è semplice da dimostrare, anche perché nessuno parla… 
D’altro canto perché farlo, avendo ciascuno di contro interessanti vantaggi a proseguire per come finora fatto!!!
Quindi per scoprire qualcosa, bisogna attendere e sperare… sì che quel flusso all’improvviso s’interrompa, affinché quella cosiddetta “armonia professionale” possa sfaldarsi e dare il via a tutta una serie di provvedimenti amministrativi e no solo, che causeranno tutta una serie di lungaggini, al fine esclusivo di giungere ad una sospensione di quella attività di cava… 
Semplice no… d’altronde ditemi: chi possiede tra le parti, il coltello dalla parte del manico???  
Ho l’impressione che fintanto un’inchiesta non palesi che quanto dal sottoscritto ipotizzato trovi conferma, difficilmente qualcosa di quel mondo, potrà mai cambiare… 
Già, dovremmo accontentarci di scoprire – di tanto in tanto – il nome di qualche “prestanome” che forse sfruttava abusivamente una cava all’interno del Parco dell’Etna, ma per il resto nulla…
Sì… in un certo modo dispiace sapere che nel contempo, tutti gli altri, resteranno come sempre impuniti!!!  

Sin da ragazzo non ho mai avuto l’abitudine di comprare in edicola il quotidiano, a limite lo leggevo al bar,  ma preferivo di gran lunga, quello sportivo. 
Crescendo ho iniziato ad avere la consuetudine di leggere libri e di conseguenza di acquistarli, ma per quanto riguardava le notizie, quelle ho preferito leggerle sul web…

Ultimamente, ho come la sensazione che, quanto viene in quelle pagine evidenziato, non tenga conto delle informazioni reali, bensì, punti ad avere un impatto sul pubblico, che fa in modo, di tenerlo sul quel video attanagliato, in particolare ciò avviene maggiormente sulle notizie di cronaca…
E’ come se quelle notizie vengano “imbastite” per avere un importante audience e mi sorge il sospetto che si tenti in tutti modi di far emergere l’operato di qualcuno…
La circostanza fastidiosa è scoprire con quanta semplicità si viene sbattuti in prima pagina, per eventuali reati commessi, privati di quella propria libertà personale, solo perché, qualcuno – al di sopra di tutti – abbia deciso che è così che doveva andare…
Non è la prima volta che scopriamo, come una mancata ponderazione degli elementi d’accusa, abbia portato dei soggetti, a distanza di anni, a veder riconosciute le loro assolute estraneità ai fatti per i quali erano rimasti coinvolti…
Quindi, pur apprezzando gli alti meriti di quegli uomini e donne della magistratura, che rappresentano allo stato attuale, l’ultimo baluardo della legalità nel nostro paese, non posso fare a meno che censurare alcuni eccessi, visto che poi, con il passare di pochi anni, ci ritroviamo a leggere quelle stesse notizie, totalmente ribaltate nei giudizi…
Non dico che il più delle volte quei don Rodrigo, siano soggetti perfettamente irreprensibili, anzi tutt’altro ed è grazie ai propri “azzeccagarbugli” che riescono a risultare “impuniti”…  
Ma dispiace dover osservare comunque, come ultimamente si ribaltino con estrema facilità quei giudizi precedentemente formulati, dando ad ognuno di noi la convinzione, che qualcosa all’interno di quel palazzo non funzioni…
Quantomeno si da l’impressione di eccessivo protagonismo,  come se si voglia superare quel limite consentito, da cui devono sempre farsi guidare nello svolgimento della loro alta funzione…
D’altronde, come si dice… la missione da assolvere è quella di “applicare e fare applicare le leggi attraverso un esercizio della giurisdizione che coniughi il rigore con la scrupolosa osservanza dei principi del giusto processo, delle garanzie cui hanno diritto tutti i cittadiniâ€, nulla di più!!! 
Ed è per questi moti che quella loro funzione istituzionale, non deve mai trascendere nell’arbitrio… soprattutto se a quelle decisioni ne seguono altre, totalmente opposte… 
D’altronde, sappiamo perfettamente come lo Stato non sia disposto a riconoscere i propri errori e di come per quelle errate valutazioni, che avevano ipotizzato reati poi rivelatisi insussistenti, nessuno mai pagherà… 
Quantomeno, se mai un giorno dovesse esserci un risarcimento, questo verrà ascritto a misura riparatoria… e non certo per voler riconoscere eventuali errori dei giudici, i quali, non dovranno mai temere nulla dal loro a volte disinvolto comportamento…
In ogni caso di una cosa sono certo… a pagare saremo sempre e soltanto noi cittadini, in ossequio a quel  principio secondo il quale, le sentenze vengono emesse “In nome del popolo italiano“!!!